Voglio vedere in faccia chi mi tradisce
Questa frase dice molto, moltissimo sugli ultimi 17 anni di berlusconismo. I parlamentari sono visti come “traditori” del capo (e non, al massimo, degli elettori che hanno votato la ormai ex maggioranza di governo), colpevoli di aver violato quel rapporto di consapevole sottomissione al leader massimo.
Praticamente è come nelle cosche mafiose, dove gli adepti giurano fedeltà al boss e dove chi si ribella è bollato come “infame” e fatto fuori. Berlusconi ovviamente non è un gangster e non fa uccidere nessuno. Ma è nel suo potere “far fuori” dalla vita pubblica chiunque non obbedisca ai suoi ordini, attraverso le sue milizie mediatiche preferite: il Giornale, Libero e il Foglio.