Certo che scambiare il governo Monti per un governo “comunista” è davvero desolante. Mi piacerebbe che quel tassista con in mano il cartello fosse catapultato improvvisamente nell’Ucraina dei primi anni Trenta o nella Budapest del 1956.
Così, giusto per fargli capire il vero significato della parola “comunista”.
l’unico a parlare così a sproposito. In molti avrebbero bisogno di una rinfrescatina di storia, sempre