Un blasfemo

Cinico, misantropo, polemico e testardo. Per quanto riguarda i difetti invece non saprei che dire.

falcemartello:

In una tragedia come quella dell’Isola del Giglio perché non c’è stato l’intervento immediato, preciso e puntuale degli uomini e delle donne della Protezione Civile?

Eravamo abituati ad un loro rapidissimo arrivo in ogni angolo del Paese: capitava una tragedia, un disastro, qualsiasi cosa, e la prima cosa che si sentiva era “gli uomini della Protezione Civile sono già sul posto”.

Perché nel caso della Costa Concordia la Protezione Civile non ha mosso un dito nella fase dell’emergenza? Semplice, perché quel tipo di “servizio” non esiste più. Questa la dichiarazione del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli:

La protezione civile interventista, tuttofare, con poteri straordinari per gestire le emergenze, non esiste più. Scordatevela. Anche a seguito delle note vicende è stata cancellata da una legge dello stato, la 10 del 2011, che l’ha imbrigliata in lacci e laccioli. Prima c’era la possibilità di intervento immediato con la garanzia politica di una copertura immediata. Adesso invece se non c’è prima il concerto del ministero dell’Economia e se non arriva il visto preventivo della Corte dei conti, la protezione civile non si muove.

Aver cancellato un gioiellino come la Protezione Civile è una decisione figlia dell’antiberlusconismo: per colpire un uomo si è fatto un danno enorme al Paese. Ma a chi importa? A nessuno, nemmeno a quelli che oggi si lamentano dei soccorsi.

La legge 10/2011 detta anche “Milleproroghe” è stata approvata dal GOVERNO BERLUSCONI stesso. Mi chiedo come si possa definirla “figlia dell’antiberlusconismo”, considerando che fu lo stesso Governo Berlusconi a concedere pieni poteri alla Protezione Civile per organizzare eventi di “inaudita gravità” come i Mondiali di Nuoto a Roma (scavalcando ovviamente ogni sorta di norma riguardante l’attribuzione degli appalti).

La cosa più interessante è che proprio quella parte, l’articolo 5bis comma 5, NON E’ STATA TOCCATA. Più che figlia del berlusconismo io la definirei come un “tentativo disperato di salvare la faccia di fronte agli elettori”.