Un blasfemo

Cinico, misantropo, polemico e testardo. Per quanto riguarda i difetti invece non saprei che dire.

La confusione degli italiani in questo momento è davvero disarmante. Nonostante l’Italia sia chiaramente una nazione legata mani e piedi alla speculazione finanziaria, ai processi di globalizzazione, al capitalismo privo di regole e alle fredde regole del mercato… c’è ancora chi si meraviglia delle inevitabili conseguenze di tutto questo.

Probabilmente per troppo tempo ci siamo illusi di poter vivere alle spalle del sistema economico internazionale, di poterne sfruttare i vantaggi e scaricare i rischi su altri soggetti. Per decenni abbiamo incrementato il nostro debito pubblico a dismisura, abbiamo delocalizzato le nostre produzioni dove la manodopera aveva un costo irrisorio, abbiamo invocato la nascita di un mercato globale dove vendere i nostri prodotti… abbiamo sperato in tutto questo perché eravamo convinti di poterci arricchire sulle spalle degli altri, senza pensare ad un futuro.

Oggi ci troviamo nella situazione di dover pagare lo scotto dei folgoranti “anni d’oro”. Ci siamo ritrovati con debiti che non siamo in grado di pagare, con istituzioni internazionali che ci ORDINANO quali riforme attuare, con una economia non competitiva a livello globale e con sempre meno libertà. Abbiamo venduto l’anima al diavolo e ora non possiamo fare altro che obbedire ai suoi ordini.

O forse no. In realtà una via di fuga esiste: la fuoriuscita dell’Italia dal sistema economico internazionale. Ma le conseguenze immediate sarebbero disastrose, soprattutto per una economia come la nostra che dipende oramai totalmente dai rapporti commerciali con l’estero, dall’importazione di materie prime (soprattutto energia) all’esportazione di beni di consumo.
I paesi del Nord Europa hanno pianificato da decenni un graduale distaccamento dal “mercato globale”, edificando strutture economiche sempre più indipendenti e autosufficienti. Noi invece abbiamo fatto il percorso inverso, legandoci sempre di più all’economia globalizzata, con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi.

Quindi mettiamoci l’anima in pace e smettiamola di sognare ad occhi aperti. Nella situazione in cui ci troviamo il nostro ventaglio di scelte possibili è estremamente ridotto e vincolato ai diktat delle istituzioni finanziarie internazionali. Il popolo non è più sovrano in questo paese. 

  1. actegratuit ha detto: tanto si deve morire..
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