Le persone in fila davanti ai negozi Apple non sono che l’inevitabile conseguenza di quell’anticultura che prima Craxi e poi Berlusconi hanno lasciato all’Italia. Bombardato per oltre vent’anni da spot pubblicitari, immagini colorate e musiche coinvolgenti offerte dalla televisione, il pubblico di spettatori si è trasformato in una massa anonima di consumatori alienati. Oggi tutti desiderano gli stessi oggetti di lusso e la stessa medesima vita da sogno, quella propugnata dalla pubblicità, dalle fiction e dagli stessi sex symbol che la televisione ha lanciato, personaggi di plastica senza alcun contenuto da offrire. Correndo dietro assurde chimere, gli italiani hanno perso la propria presa sulla realtà e di riflesso la propria capacità di critica del reale.
Oggi il nostro paese non ha più analfabeti ma in compenso è pieno di persone che se leggessero queste righe a stento riuscirebbero a capirne il significato.
E ora vai con la pubblicità.P.S. Mi è stato fatto notare, come se non ne fossi ovviamente al corrente, che le file davanti ai negozi Apple si sono verificate anche all’estero, per esempio in America. A mia volta faccio notare, come se fosse pure necessario, che in America hanno avuto Ronald Reagan, che la politica la faceva a colpi di slogan pubblicitari e che ha ispirato Craxi e poi di riflesso Berlusconi. Ho preferito circoscrivere la questione solo all’Italia per evitare di divagare ma credo sia ovvio che la questione riguarda l’intero Occidente.
Mi viene in mente “Il mondo nuovo” di Huxley. Una società apparentemente perfetta, composta da individui perfetti e scintillanti che nascondono le proprie frustrazioni dietro all’assunzione di droghe legalizzate, potenti tranquillanti che rendono la società vivibile e controllabile.
Beh, sono passati 80 anni dalla stesura di quel libro e direi che le previsioni si sono realizzate. Il consumismo sfrenato non è forse una droga legalizzata, uno strumento di controllo sociale, un anestetico su larga scala?
Non importa se sei un fallito, se la società non è come vorresti, se il tuo lavoro fa schifo e se non hai un progetto di vita: comprati un nuovo Ipad, fatti un viaggio in Kenya e tutto andrà bene!
Mi viene in mente “Il mondo nuovo” di Huxley. Una società apparentemente perfetta, composta da individui perfetti e...