Davvero. Non colgo le sue metafore, non riesco a capire i suoi testi.
Ad esempio:
Una come te, se chiude gli occhi vede
il mare, senza andar lontano. (Ok, ci può stare)
Una come te, ha una valigia per le
scarpe, che sembra un aeroplano. (What? Nel senso che ha tante scarpe?)
Una come te, non si avvicina per ballare,
guarda da lontano. (Nel senso che è una sfigata? Non capisco)
Una come te, se corre inciampa ma non
cade, chiede la tua mano. (Ah, quindi è sfigata e pure goffa)
Una come te, per una rosa può morire,
solo perché ancora non sa
togliere le spine. (Sfigata, goffa è stupida. Ottimo)
Una come te, mi piace da morire! (Mah.)
Una come te, un gatto sopra il letto
e un uomo nudo ad aspettare. (Aspettare dove? Chi? Quando? Cosa???)
Una come te, il vento che le soffia
dentro non la può spostare. (Perché le soffia il vento dentro? Che problema ha?)
Boh, davvero non lo capisco.
Mi era già venuto il dubbio con “se mi lancio in un’aiuola, casco e non mi faccio male”. (Ah si? proviamo? ti ci lancio...