Delle abitudini sessuali del nostro primo ministro credo che non interessi a nessuno (escludendo i bigotti e gli schiocchi). Ognuno è libero di fare ciò che vuole nella propria vita privata.
La vita privata di un Presidente del Consiglio però è decisamente più ridotta di quella di un comune cittadino. Nel suo ruolo politico Berlusconi rappresenta contemporaneamente il signor “Silvio Berlusconi”, i suoi elettori, i suo partito e (in quanto capo del governo) l’intera nazione. Egli è un personaggio pubblico, eletto per rappresentare la volontà dei cittadini. E’ quindi giusto e sacrosanto per i cittadini capire e valutare se e quali comportamenti privati possono intaccare l’esercizio della sua funzione pubblica.
Nel caso di Berlusconi le domande che ogni cittadino si dovrebbe porre sono:
Qua non si parla più della vita di Berlusconi, ma della vita degli italiani, della “cosa pubblica” di cui Berlusconi non dispone a proprio piacimento. Egli è una carica istituzionale, sottoposta a rigidi doveri nei confronti delle altre istituzioni, dei cittadini e ovviamente della legge.

In 15 anni (dal 1990 al 2005) una superficie pari al Veneto è stata urbanizzata, i campi sono stati ricoperti di cemento e i boschi rasi al suolo. Tonnellate e tonnellate di cemento e asfalto… per cosa?
Originale notare come l’attuale governo voglia incentivare ancora una volta l’edilizia intensiva, favorendo soprattutto chi ha forti capitali da investire (una piccola minoranza). Le case però ci sono, e sono anche troppe. Il vero problema è che costano troppo.