Mentre l’Italia si indigna per la vita privata di Berlusconi, la “politica” di palazzo (quella di cui ci si dovrebbe veramente indignare) va avanti indisturbata o quasi. La Lega in particolare ha messo in chiaro la sua posizione: il governo deve reggere almeno fino all’approvazione del federalismo, dopodiché succeda quel che succeda.
Del resto questa è la posizione della Lega Nord da molti anni, cioè quella di attuare una secessione economica dal resto del paese e soprattutto ai danni delle regioni meridionali depresse. Le rivendicazioni politiche e nazionalistiche padane sono solo la facciata folkloristica del partito di Bossi, la sua anima popolare e meno preoccupante. Dietro le sceneggiate celtiche si nasconde però un preoccupante progetto economico che punta a favorire le regioni del Nord e gettare nel caos economico e quindi politico quelle del Sud, trasformando mezza Italia in un enorme sito di stoccaggio per rifiuti “padani”.
Considerare il federalismo fiscale come una panacea per i problemi del paese e soprattutto del Sud è ridicolo. Da quando tagliare i fondi ad un ente porta alla risoluzione dei suoi problemi quando chi amministra tali fondi rimane al proprio posto? La Lega racconta questa frottola da anni, la Gelmini e altri ministri hanno ripreso questa formula come scusa ideale per tagliare ulteriormente i servizi statali… e a quanto pare molta gente ci sta credendo.
Le amministrazioni leghiste (comuni, regioni e provincie) hanno già mostrato su cosa si basa la propria “politica”: favorire le imprese (soprattutto edili) aggirando e abbattendo ogni regola e limitazione di natura paesaggistica, ambientale e sindacale, creando di conseguenza più lavoro e garantendosi l’appoggio di gran parte della popolazione. Anche la lotta all’immigrazione si inserisce in questo progetto, perché mira a creare una fascia di non-cittadini privi di diritti e facilmente ricattabili, un esercito di schiavi da sfruttare nelle proprie aziende ma da tenere ben distinto dal resto della popolazione.
Con la Lega si lavora e si guadagna, a patto di cambiare qualche legge, abolire qualche diritto e garantirsi un vasto bacino di territori e lavoratori depressi da sfruttare. “Mors tua vita mea” dicevano i latini: mai detto fu più azzeccato. Regalare un Sud economicamente e politicamente devastato alla criminalità organizzata è un bene per il Nord. Poco conta quali saranno le conseguenze future per tutti…
Da quando chi fa informazione, chi rivela dei FATTI oggettivi, deve poter parlare solo in presenza di un contraddittorio?
Immagino che a Maroni dia tremendamente fastidio che si possano esporre liberamente dei fatti accertati senza il solito coro di insulti e di smentite. E’ sufficiente guardare una puntata di Annozero per comprendere qual’è il concetto di “contraddittorio” per il centrodestra: inviare in studio un rappresentante di partito (meglio se è un avvocato come Ghedini) per smentire qualsiasi notizia data, vera o falsa che sia.
Se Saviano ha detto il falso, denunciatelo. Se ha detto la verità, tacete.
La relatività secondo Berlusconi.
- i magistrati sono bravi quando indagano l’opposizione, ma politicizzati e comunisti quando indagano lui;
- la giustizia è positiva quando colpisce (sotto elezioni) il PD, ad “orologeria” quando nello stesso periodo colpisce il PDL;
- i pentiti mafiosi sono “attendibili” quando sono al servizio della maggioranza, ma delinquenti da ripudiare quando dicono cose spiacevoli sui membri del PDL;
- le manifestazioni di piazza dell’opposizione sono patetiche, quelle della maggioranza sono “stupende espressioni di libertà”…
Non c’è che dire. La coerenza in persona.