Qualcuno mi potrebbe indicare qual’è la proposta della Lega Nord per risolvere la crisi del debito italiano e ripristinare la crescita economica?
Dico sul serio! Ci sarà da qualche parte uno straccio di proposta, una idea abbozzata, uno scarabocchio fatto da Bossi su un fazzoletto, QUALCOSA insomma.
1° principio del giornalismo dimezzato:
Sostituendo la parola “nomadi” con “statunitensi” la notizia in questione perde totalmente la propria importanza e scompare magicamente dalle prime pagine dei giornali.
Perché per noi italiani il nomade brutto, cattivo e incorreggibile in un certo senso piace, fa parte ormai della nostra cultura popolare. Articoli come quello del Giornale ci tranquillizzano, ci fanno credere che i nostri ingenui e sciocchi stereotipi siano in realtà assolute verità, ci illudono di avere la situazione sotto controllo. Il nomade è cattivo, lo svizzero è buono; l’albanese è cattivo, il tedesco è buono. Regole semplici per menti semplici.
Ecco la condizione tragicomica delle proteste in Italia. Ci si raduna a cazzo di cane in una piazza per “dire no al governo delle banche” (dire no in che modo? qual’è l’obiettivo? a chi dirlo?) e appena parte il corteo cominciano a darsela di santa ragione tra di loro.
Ovviamente i soliti rivoluzionari paranoici diranno che è stata colpa degli infiltrati della polizia, che quello che dicono i giornali non è vero e che è tutta una montatura. Sono gli stessi che dopo una settimana di cella per atti vandalici fanno come er Pelliccia e ammettono “di aver compreso i propri errori e di essere pentiti”. Che militanti coraggiosi!
P.s. Il “no” al governo Monti ci può stare, ma quali sarebbero le proposte alternative? Non basta essere “anti” (antifascisti, anticapitalisti, antimonti, ecc) ma bisogna anche proporre qualcosa di alternativo e praticabile. Ops… toccato un tasto dolente? Sorry…
Ringraziamo la Moratti per la voragine che ha lasciato nelle casse di Milano, e per aver portato a questo aumento del 50% sui biglietti della metro …. Grazie Moratti, davvero, grazie … al cazzo!
Ovviamente i leghisti se la prendono con Pisapia (costretto ad alzare il costo dei biglietti per salvare il bilancio comunale) e non con la vera responsabile, cioè la Moratti.
Lucarelli sui saldi di @LetiziaMoratti - via L’Unità
Io, se fossi un milanese, nel senso di uno che vota a Milano, sarei arrabbiatissimo. Se un sindaco uscente, un governo in carica e una classe dirigente locale che negli ultimi anni è stata al comando, di qualunque partito fosse – da Rifondazione a Forza Nuova, passando per PDL, PD o Lega, il colore non importa - usciti in svantaggio dal primo turno delle elezioni mi promettessero all’improvviso mari e monti per farli vincere al ballottaggio mi sentirei offeso. Sarebbe come se mi volessero comprare, non convincere con un progetto politico coerente – che c’è anche quello, per carità - ma assumere con una serie di benefits come si fa quando si vuole portare via qualcuno ad una azienda per farlo venire nella propria. Peggio ancora, promettendo cose che non è detto che poi ci saranno davvero, tipo ministeri da spostare e roba del genere. Insomma, comprarmi e addirittura sulla fiducia, col rischio di una fregatura. Si può votare un sindaco per un sacco di motivi sacrosanti che vanno dal programma politico alla simpatia e pure al tornaconto, legittimo anche quello. Ma certe cose, certe offerte dell’ultima ora, denuciano uno stile, una mentalità, che offende e fa arrabbiare. Ora, io non voto a Milano, ma so che i milanesi non si fanno comprare, perché pensare ai danè –come si dice semplicisticamente di una città che ha sempre pensato a tante altre cose, per fortuna- non significa vendersi. Milano l’ha dimostrato tante volte e alcune di queste hanno fatto l’Italia.
(via mangorosa)