Vedendo immagini del genere (tratte da Facebook) comprendo che davvero la democrazia in Italia non ha senso. Non hanno senso il dialogo, non hanno senso il Parlamento, non ha senso la politica.
Quella definita come “Politica” è ormai concepita dal cittadino medio come un gioco (e in quanto tale viene estremizzato), in cui non conta raggiungere accordi il più possibili condivisi ma imporre il proprio punto di vista.
Che squallore.
Leggo critiche e commenti disgustati riguardo la formazione del governo Letta ma non ne comprendo la natura.
L’attuale situazione politica del Parlamento e di conseguenza la nascita del governo Letta è diretta conseguenza dell’espressione democratica del popolo italiano. Se NESSUN partito ha ottenuto una maggioranza sufficiente a governare e se si è resa necessaria la nascita di un governo PD+PDL la responsabilità è oggettivamente degli elettori.
Per questo motivo non condivido l’opinione di chi auspica un ritorno alle urne. Per cosa? Per ribadire quanto già affermato poche settimane fa? L’opinione del popolo italiano è già stata espressa ed è rappresentata da quel che vediamo in Parlamento: una frammentazione politica dell’Italia.
Compito del Parlamento e delle forze partitiche è prendere atto di questa frammentazione e del fatto che nessuno è in grado di governare in solitudine, rendendo necessario un governo fatto di compromessi. Che ci piaccia o no questa è la situazione.
Se la situazione politica attuale impone a forze politiche opposte come PD e PDL di formare un governo insieme la colpa non è tanto dei partiti stessi ma dei cittadini.
Chi ha votato questi partiti di cui oggi si critica tanto l’operato? Cosa pretendono oggi i cittadini dopo aver appena espresso le proprie opinioni democraticamente?
Dobbiamo guardare in faccia alla realtà e ammettere che siamo un paese politicamente confuso e diviso, dove nessun partito e nessun movimento ha abbastanza consenso per poter governare in autonomia. Mai come in questo momento serve la POLITICA, quella fatta di accordi e dialogo, di compromessi necessari in un paese tanto eterogeneo.
Ma a quanto pare i cittadini rifiutano questa situazione, scaricando le responsabilità sulla “Casta”. Non si vogliono fare i conti con la realtà, forse per paura di aprire gli occhi all’improvviso e capire che ci sono problemi sociali e culturali insormontabili.
Secondo la terza legge della dinamica ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Passando dalla fisica alla politica si può affermare che il caos provocato dal M5S nel panorama istituzionale italiano abbia generato una reazione di pari intensità ma di verso contrario. Quando si sconvolge l’ordine di un organismo dotato di un proprio equilibrio, l’organismo stesso si rivolta contro ciò che reputa un pericolo.
In parole povere, stiamo rischiando di ritrovarci in una situazione ben peggiore di quella antecedente all’arrivo del movimento di Grillo.
Lo sconvolgimento provocato dall’entrata in scena di un movimento politico anomalo ma di forte presa popolare ha fatto crollare gli ultimi brandelli di Politica e ha gettato la Repubblica in pasto al caos populista dei Grillo, dei Renzi e dei Berlusconi.
Siamo un paese sull’orlo del baratro perchè per troppo tempo siamo stati governati da politici incapaci.
E la soluzione sarebbe eleggere sconosciuti che la politica l’hanno imparata sul blog di Grillo? Che dire poi delle stucchevoli scelte del M5S sul quirinale? Gino Strada e La Gabanelli sono due personaggi di assoluto livello, ma la loro presenza non avrebbe senso.
Quel che serve è più cultura politica e soprattutto piú politici con capacità. Servono risposte sensate, non utopie pseudo rivoluzionarie.
Cos’è la democrazia? E’ farsi votare da un terzo degli italiani per poi affermare “sosterremo solo un governo guidato da noi”?
Questa non è democrazia ma folle idea di considerare sé stessi come unici, veri rappresentanti del popolo italiano. E’ considerare le proprie idee intrinsecamente superiori alle altre e quindi rifiutare anche il minimo dialogo con chi “sbaglia”.
Insomma, è tutto tranne che dialogo. E’ tutto tranne che democrazia.
Il fantastico sistema elettorale gentilmente offertoci dal centrodestra non smette di stupirci.
Il caro vecchio “Porcellum” è riuscito, al Senato, a ribaltare la logica: meno voti prendi, più seggi guadagni.
Così scopriamo che il CentroSx, ottenendo la maggioranza dei voti (31,7%) ha ottenuto 19 seggi in meno del CentroDx, che ha ottenuto il 30,5% dei voti totali.
Ora capite per quale motivo l’ultima maggioranza in Parlamento (quella di CentroDx) non ha MAI voluto mettere in discussione l’attuale ridicola legge elettorale? A giudicare dai risultati però agli italiani va bene così.
Ecco com’è la politica italiana, quella dal basso.
A pronunciare la frase è stato un mio vecchio “compagno”, rappresentante per gli studenti in Sinistra Universitaria e sedicente “socialista”.
Alla fine la politica è così, soprattutto in Italia: se vuoi restare in sella devi essere disposto a rimangiarti i tuoi ideali, a cambiare sponda, a trasformarti. I coerenti sono fuori dal gioco ancora prima di iniziare, destinati ad essere esclusi in partenza dalle logiche partitiche.
Per questo la mia militanza politica è durata davvero poco.