I numeri parlano chiaro: siamo un paese ridicolo, un popolo senza futuro.
Non c’entrano la crisi globale, la congiuntura economica e le sparate di Tremonti. Qui si tratta di una scelta politica, una scelta politica chiara: distruggere l’istruzione pubblica.
Perchè? Non è difficile scoprirne la ragione. Un popolo privo di cultura è facile da strumentalizzare, è più sensibile al plagio continuo operato dai medi, non è avvezzo alla critica razionale ma si comporta in modo istintivo.
Rendendo la cultura elitaria, esclusiva dei pochi privilegiati in grado di permettersi finanziariamente una istruzione adeguata si chiude il cerchio, si interrompe il progresso sociale, si uccide la democrazia.
Sapete qual’è la cosa più sconvolgente? Chi veramente determina gli esiti elettorali (ovvero la massa di tele-rintronati che ora stanno pensando a chi diavolo ha ucciso Sarah Scazzi) se ne fregano di tutto ciò.
Qua le cose sono due: o Giordano è talmente stupido da non capire la portata di un servizio del genere, oppure è un fottuto criminale che strumentalizza il mezzo televisivo per creare allarmismo.
Beh, anche questa è politica. Un popolo terrorizzato è più facile da controllare e da manipolare a proprio piacere… vero Cavaliere?